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Il Nostro Allevamento


FUCECCHIO

Comune in provincia di Firenze.

Il suo territorio è di 65 kmq., incuneato tra le province di Pistoia, Lucca e di Pisa, confina a nord con i comuni di Chiesina Uzzanese e di Ponte Buggianese, a est con i comuni di Larciano e Cerreto Guidi, a sud con il Comune di San Miniato e a ovest con i comuni di S. Croce sull'Arno, di Castelfranco di Sotto e di Altopascio.
Dista 45 chilometri da Firenze e a 38 da Pisa, si trova sulla riva destra dell'Arno.

Una cittadina viva e operosa, in parte adagiata sopra un modesto colle e in parte distesa tutt'attorno alla sua base.
Il colle erto e isolato, alto appena 55 metri sul livello del mare, costituisce l'estrema propaggine occidentale delle alture che dal Montalbano digradano a cuneo tra la valle dell'Arno e l'ultimo tratto del padule di Fucecchio.

A 45 chilometri da Firenze e a 38 da Pisa, sulla riva destra dell'Arno, ecco Fucecchio, una cittadina viva e operosa, in parte adagiata sopra un modesto colle e in parte distesa tutt'attorno alla sua base.
Il colle erto e isolato, alto appena 55 metri sul livello del mare, costituisce l'estrema propaggine occidentale delle alture che dal Montalbano digradano a cuneo tra la valle dell'Arno e l'ultimo tratto del Padule di Fucecchio.
Qui le due valli convergenti, ampie e verdeggianti, si fondono tra loro, dando origine ad una bella conca pianeggiante, che si allarga frontalmente per una decina di chilometri tra le colline delle Cerbaie e quelle di S. Miniato e si allunga verso occidente, restringendosi a poco a poco fino a ridursi a circa tre chilometri nei pressi di Pontedera.
Nella parte mediana della pianura, scorre, tortuoso e fiancheggiato da alti argini, il dantesco "fiumicel che nasce in Falterona e cento miglia di corso nol sazia", mentre l'Usciana, l'emissario del Padule di Fucecchio, costeggia pigramente le Cerbaie fino al suo sbocco nell'Arno presso Montecalvoli.

La parte situata sul crinale e sul declivio sud-orientale del colle costituisce il centro storico, il cui cuore è rappresentato dalla piazza Vittorio Veneto, donde si diramano in tutte le direzioni le tipiche strade lastricate.
Emergono nel centro storico la Rocca del vecchio castello medioevale con le tre torri Gentile, Bernarda e Pagliaiola, rimaste gravemente danneggiate nell'ultima guerra e recentemente ristrutturate, l'ospedale S. Pietro Igneo, la settecentesca chiesa Collegiata con la rustica facciata di mattoni, la millenaria abbazia e la chiesa di S. Salvatore con la possente torre campanaria
Tra le due chiese si apre il poggio Salamartano, già "sala marzana" dell'antico castello, un ampio piazzale panoramico da cui si domina l'intera vallata e le alture circostanti.
Al di sotto del massiccio bastione che sostiene e delimita il Poggio Salamartano sul lato occidentale, discendono, in forte pendio, le piagge erbose, sulle quali sono stati ripiantati, molto opportunamente, gli argentei ulivi, che un tempo le rivestivano interamente.

Una lunga e ripida scalinata di mattoni, di ben 115 gradini, le scarelle dei nostri vecchi, conduce alla base del colle, ovvero "sottopoggio".
La zona alla base del colle, vista dal Poggio Salamartano, presenta una lunga e larga distesa di tetti nuovi.
Infatti, attorno allo stadio comunale dei Tre Archi, si è sviluppato, nell'ultimo trentennio, il più esteso dei nuovi insediamenti residenziali della cittadina.
Altri settori sono sorti nel settore nord della piana attorno al colle, nel settore est e nella zona sud. Numerose industrie si sono insediate nelle zone di Burello, Botteghe e lungo la strada che conduce a Ponte a Cappiano.
Dal Poggio Salamartano si abbraccia con lo sguardo un vastissimo panorama e si può ammirare il meraviglioso spettacolo del tramonto del sole dietro il monte Serra.
Alla bella pianura fanno degna cornice le ridenti colline che la delimitano ai due lati, rivestite da uliveti e vigneti, da campi di messi e boschi di querce e di pini, da placide ville immerse in parchi di piante secolari e, sparse qua e là, da solitarie case rurali. Sullo sfondo, il quadro viene completato dal bianco picco roccioso della Pania della Croce.

Portandoci ora sulla piazzetta all'estremità di via Castruccio e Via F. Bracci, ecco apparirci un altro stupendo panorama, costituito dalla distesa del Padule che si confonde in lontananza con la Valdinievole, dalle adiacenti colline delle Cerbaie, da una parte, e del Montalbano, dall'altra, e, più oltre, dall'ampia cerchia montuosa formata dalle Alpi Apuane e dall'Appennino Tosco-Emiliano.
La posizione geografica di Fucecchio è contraddistinta dalla sua centralità rispetto alle maggiori città toscane: Firenze, Pistoia, Montecatini, Pescia, Lucca, Pisa, Livorno, Pontedera, Empoli e Siena, alle quali lo collegano antiche arterie di comunicazione, come la via Romana Lucchese, la strada statale 436 Francesca e la via Francesca sud: tutte vie che si incrociano proprio al centro della cittadina, creando un nodo stradale di primaria importanza.
Il comune di Fucecchio era considerato nel passato uno dei più importanti comuni rurali della provincia di Firenze. 
 
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